“Che cos’è l’agopuntura?”
L’agopuntura, assieme alla moxibustione, nasce come metodica terapeutica dalla medicina tradizionale cinese (MTC). La MTC è la diretta emanazione del pensiero taoista teso a cogliere le leggi che regolano la natura nelle sue manifestazioni e nelle sue evoluzioni cicliche. È una vera terapia ecologica.
“Come funziona l’agopuntura?”
Secondo la Medicina Cinese le patologie sono sempre dovute ad uno squilibrio indotto da energie patogene che interessa i meridiani e gli organi interni. Per ristabilire il corretto funzionamento del corpo non bisogna andare a sopprimere un sintomo, bensì curare il disequilibrio che ha portato alla manifestazione clinica.
Secondo gli studi effettuati nell’ottica della Medicina Occidentale, l’agopuntura agisce seguendo diverse vie nervose e bioumorali (endorfine, serotonina, neuromediatori ormonali ecc.) per riequilibrare l’organismo stimolando le difese naturali e non limitandosi solo ad attenuare la sintomatologia.
“Come si esegue l’agopuntura?”
La pratica dell’agopuntura consiste nell’infissione di un numero variabile di sottili aghi metallici sterili e monouso in precise zone cutanee, locali o a distanza dalla patologia. Se l’operatore è sufficientemente abile, la percezione dolorosa è minima.
“Quante sedute bisogna effettuare?”
Non possiamo sapere a priori quante sedute saranno necessarie.
Dal momento che l’efficacia dell’agopuntura si basa su una risposta da parte del paziente, l’iter terapeutico è variabile. Dopo 3 o 4 sedute si può valutare il prosieguo delle cure. Per le patologie croniche è spesso indicato eseguire cicli di mantenimento per evitare le recidive.
“Quali sono i vantaggi?”
Rispetto ad altre metodiche offre il vantaggio di non somministrare alcun farmaco ma agisce utilizzando le risorse energetiche individuali: aumentando le difese immunitarie e ristabilizzando l’equilibrio energetico. L’agopuntura aiuta a reagire più efficacemente nella lotta contro la malattia. Rispetto ad una metodica farmacologica, soprattutto nell’ambito delle malattie croniche, l’agopuntura è più sicura in quanto ha minimi, se non nulli, effetti collaterali. Per tutti questi motivi questa pratica si presta facilmente ad essere presa in considerazione come metodica terapeutica per un gran numero di patologie ma anche come disciplina da integrare ad altre forme mediche in un percorso terapeutico multidisciplinare.
“Esistono controindicazioni all’agopuntura?”
In realtà noi non conosciamo controindicazioni note e specifiche all’agopuntura. In alcuni casi particolari bisogna avere molta esperienza e attenzione nella pratica (gravidanza, oncologia, malattie degenerative, sindrome da stanchezza cronica etc.) per non aggravare il quadro.

